Domanda di: Ing. Artes Galli | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Secondo la giurisprudenza, l'amministratore di sostegno può costringere l'anziano che rifiuta di trasferirsi in casa di riposo, se questo non è in grado di occuparsi di sé e la ragione del suo rifiuto è un mero capriccio [1].
Bisogna avere un dialogo aperto, far emergere le eventuali paure, i timori, i dubbi e dare delle risposte concrete. Potrebbe essere utile, ove possibile, far visitare la struttura in modo da dare un'idea chiara e reale dell'ambiente, dell'atmosfera che si respira all'interno e dei servizi offerti.
- Tramite il CAD (centro assistenza domiciliare della asl) che sollecitato dai parenti del degente o dal medico di famiglia, manda in ospedale una apposita commissione (UVG unità valutativa geriatria o UVD unità valutativa distrettuale) che, verificate le condizioni fisiche, decide se autorizzare il ricovero.
Quando intervengono i servizi sociali per anziani?
L'accesso all'assistente sociale può essere stato dettato dalla necessità di attivare risposte in situazioni di emergenza, spesso dettate dall'aggravarsi dei disturbi comportamentali, per persone con o senza diagnosi.
Chi certifica la condizione di non autosufficienza?
La legge n. 104/92 stabilisce che per determinare la non autosufficienza della persona debba essere presentata una domanda all'INPS per via telematica. La commissione medica incaricata ad effettuare l'accertamento presso una Asl è costituita da un operatore sociale, un medico esperto e un medico dell'INPS.