Riepilogando: il reverse charge IVA (o inversione contabile) si concretizza nell'emissione dell'autofattura, in modo tale che sia il destinatario a corrispondere l'IVA all'Erario anziché il fornitore.
Il Forfettario che riceve una fattura con applicazione del reverse charge deve integrare la fattura e versare l'imposta entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
Le operazioni IVA per le quali è obbligatorio applicare il Reverse charge sono le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, territorialmente rilevanti in Italia, se rese da soggetti non residenti a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato.
Il reverse charge, utilizzato dal legislatore prevalentemente per contrastare fenomeni di evasione, consiste in un'inversione contabile attraverso la quale l'obbligazione tributaria corrispondente al versamento dell'IVA è posta in capo al destinatario della cessione o prestazione, in luogo del cedente o prestatore.