Domanda di: Dr. Diamante Sanna | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Circa un milione di anni fa, l'antenato comune dei Neanderthal e degli umani moderni aveva l'anatomia vocale per cantare come noi, ma è impossibile sapere se davvero lo facesse.
Secondo David Schruth, primo autore dello studio, e i suoi colleghi, le origini della musica e del canto risalgono a circa 50 milioni di anni fa, quando comparvero i primi primati.
Gli uomini primitivi si servivano della musica per esprimere speranze, gioie, dolori, oppure per celebrare riti magico-religiosi (incantesimi per la cura dei malati, per i funerali, per la pioggia, canti di ammissione alle leggi della tribù, ecc.).
L'uomo primitivo faceva musica per imitare i suoni della natura, per possederla e controllarla, per vincere le sue paure. A volte la musica serviva per accompagnare delle cerimonie propiziatorie, cioè cerimonie che potessero aiutare a fare una buona caccia.
Fonti ne attestano l'esistenza almeno a partire da 55 000 anni fa, con l'inizio del Paleolitico superiore. Alcuni studiosi ipotizzano la sua nascita in Africa, quando le prime comunità umane conosciute iniziarono a disperdersi sul globo.