Uno squilibrio ormonale si manifesta spesso con sintomi diffusi e persistenti come affaticamento cronico, sbalzi d'umore, aumento di peso inspiegabile (specialmente addominale), irregolarità del ciclo mestruale, acne adulta, perdita di capelli e calo della libido. Per confermare il sospetto, è fondamentale consultare un medico ed effettuare specifici esami del sangue.
Quali sono gli squilibri ormonali che possono influenzare la gravidanza?
Alterazioni ormonali che possono ostacolare la gravidanza
Altre alterazioni frequenti sono l'ipotiroidismo e l'ipertiroidismo, che influenzano lo sviluppo embrionale, o l'iperprolattinemia, cioè livelli elevati di prolattina che possono bloccare l'ovulazione.
La valutazione diagnostica prevede un esame clinico dettagliato, un'ecografia ovarica e un pannello di esami ormonali (LH, FSH, testosterone, DHEAS, SHBG, prolattina, TSH). Solo con un quadro completo è possibile capire se dietro l'acne si nasconde una disfunzione ormonale e quale terapia adottare.
Mantenere una dieta equilibrata con il giusto apporto di vitamine e nutrienti (ricca di frutta, verdura, proteine magre, cereali integrali, pesce, semi e noci) e la corretta idratazione può aiutare a stabilizzare i livelli ormonali.
Se si desidera regolare l'equilibrio ormonale in modo naturale, bisogna evitare il fast food, lo zucchero in eccesso e i grassi saturi (ad es. insaccati, formaggio, burro, olio di palma, ecc.). Si consiglia invece di aumentare il consumo di acidi grassi omega-3 (ad es. pesce, olio di lino ecc.)