Quando mettono i sigilli al contatore?

Domanda di: Dott. Eustachio Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026
Valutazione: 5/5 (54 voti)

I sigilli al contatore (luce, gas o acqua) vengono apposti per interrompere la fornitura a causa di morosità (mancato pagamento bollette), disdetta del contratto, accertata manomissione, furto di energia/gas o per motivi di sicurezza tecnica. La procedura, che comporta la chiusura fisica del contatore, segue invii di solleciti.

Perché mettono il sigillo al contatore dell'acqua?

Questi sigilli vengono applicati sui contatori per impedire eventuali manomissioni o alterazioni che potrebbero influire sulla corretta lettura dei consumi.

Quando mettono i sigilli al contatore del gas?

La piombatura del contatore del gas, ovvero la sua chiusura tramite sigilli, può essere disposta quando il cliente non effettua il pagamento delle bollette, quando vi è un problema tecnico o ancora quando è stato disdetto il contratto di fornitura, come ad esempio nel caso di un trasloco.

Quali sono i tempi per la riattivazione del gas?

Il venditore che riceve l'attestazione di pagamento del cliente deve immediatamente inviare al distributore (tramite fax o e-mail) la richiesta di riattivazione della fornitura. Il distributore deve riattivare la fornitura entro 2 giorni feriali dalla data di ricevimento della richiesta da parte del venditore.

Chi toglie il sigillo del gas?

Si può rimuovere il sigillo contatore gas? La risposta è no. Nessuno può togliere un sigillo, solo il distributore che lo ha applicato può farlo. La rottura dei sigilli e l'utilizzo immotivato del gas, nonostante la sospensione della fornitura per morosità è considerato furto e perciò reato penale.

Tolgono i sigilli dal contatore e per sette anni hanno consumato il gas senza pagare