23 della Legge 1 aprile 1999 e Decreto del Ministero della Salute 8 aprile 2000). Gli organi che possono essere donati dopo la morte sono: cuore, polmoni, rene, fegato, pancreas e intestino; tra i tessuti: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni.
Quando vengono asportati gli organi da un persona?
Il decesso deve venire accertato inequivocabilmente. Non appena risulta evidente la possibilità di una donazione di organi, la legge prescrive di effettuare l'accertamento inequivocabile del decesso: a tale scopo si utilizza la cosiddetta diagnosi della morte cerebrale.
I reni sono quelli che resistono più a lungo, mentre sei ore è l'attesa massima per cuore e polmoni. La speranza è quella di poter arrivare un giorno ad allungare i tempi di conservazione degli organi: in modo da poter trasportarli anche a lunga distanza, al fine di salvare una vita.
Il prelievo di organi può avvenire solo dopo l'accertamento della morte e in assenza di opposizione; ciò significa, riguardo i criteri cardiaci, la registrazione continua per non meno di 20 minuti di un elettrocardiogramma che dimostri l'assenza completa di attività elettrica del cuore.
Per motivi organizzativi, nella maggior parte dei casi l'intervento viene eseguito di notte. La possibilità di morire in sala operatoria esiste. Il rischio è molto basso (0.2% nel nostro centro) e va tenuto in considerazione nel momento in cui si accetta di intraprendere la strada del trapianto.