Domanda di: Samuel Bianchi | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Quando la funzione renale è compromessa, l'assunzione di integratori di magnesio o di antiacidi a base di sali di magnesio, aumenta il rischio di ipermagnesemia, con la conseguente comparsa di aritmie, depressione respiratoria e alterazioni della trasmissione neuromuscolare.
L'integrazione di magnesio supremo è solitamente controindicata quando si soffre di disturbi renali. È importantissimo assumere questo prodotto sotto la supervisione di un medico quando si soffre di patologie cardiache, iperparatiroidismo, anemie emolitiche, ipotiroidismo e diabete.
L'assunzione di dosi eccessive di magnesio possono comportare diarrea, nausea e crampi addominali. Nei casi più gravi si possono avere adabbassamenti della pressione, arresto della peristalsi intestinale, depressione, letargia, debolezza muscolare e difficoltà respiratorie, fino ad arrivare all'arresto cardiaco.
Gli integratori di magnesio devono essere assunti per un lungo periodo di tempo (almeno 4-6 settimane). Può anche essere utile mantenere un certo intervallo di tempo tra l'assunzione di magnesio e quella di altri nutrienti o farmaci per evitare possibili interazioni tra le sostanze.
Qual è l'orario migliore per assumere il magnesio?
Magnesio e calcio: da tenere separati
Consigliamo pertanto di tenere una distanza di due o tre ore tra l'assunzione di integratori di magnesio e quella di integratori di calcio ad alto dosaggio. Consiglio: assumere il calcio la mattina e il magnesio la sera.