Quando non si mettono le virgole?

Domanda di: Dott. Jole Romano  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Ecco qualche caso concreto che suggerisce quando non va messa la virgola (tra parentesi i casi sempre errati). Tra soggetto e verbo (Riccardo, scrive bene). Tra verbo e complemento (Riccardo scrive, temi e dettati). Prima delle preposizioni (Sono andato a casa, di Riccardo).

Quando si deve mettere la virgola?

La virgola è un cosiddetto segno di interpunzione debole. Corrisponde, nella frase, ad una breve pausa, e collega parti della frase con lo stesso soggetto logico. Si usa nelle elencazioni, negli incisi, dopo un'apposizione o un vocativo e le frasi coordinate per asindeto.

Come capire dove mettere le virgole?

Ecco dove va la virgola, senza se e senza ma:
  1. Va messa in presenza di elenchi o enumerazioni. ...
  2. Va inserita prima e dopo una frase relativa appositiva. ...
  3. Va messa prima e dopo le proposizioni incidentali, principali o secondarie che siano. ...
  4. Va collocata prima o dopo un vocativo assoluto (es.

Come non sbagliare a mettere le virgole?

Una regola importante per non commettere sbagli è che le virgole vanno messe sempre prima del verbo al gerundio. Ad esempio la frase risulta corretta se la riportiamo in questo modo: "Ho scritto una relazione sulle energie rinnovabili, mettendo in risalto il modo in cui possono aiutarci ad inquinare meno".

Quando non si mette il punto?

I punti di sospensione si scrivono alla fine di un'enumerazione incompleta, quando si vuole esprimere un dubbio, per evitare di scrivere una parola ambigua e quando in una citazione si eliminano parole o frammenti di testo tra parentesi quadre o tonde.

3 casi in cui sbagli a usare la virgola