Quando non ti danno l'accompagnamento?

Domanda di: Iacopo De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'indennità di accompagnamento non viene riconosciuta agli invalidi che si trovino in una delle seguenti condizioni: se sono ricoverati gratuitamente per più di 30 giorni; se sono titolari di pensione di inabilità per causa di guerra, lavoro o di servizio, ma solo se l'importo supera l'indennità di accompagnamento.

Quando non viene riconosciuto l'accompagnamento?

Indennità di accompagnamento: incompatibilità

L'indennità di accompagnamento non spetta a coloro che: sono ricoverati gratuitamente in istituto di cura per un periodo superiore a 30 giorni; percepiscono un'analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio.

Quali sono i requisiti per avere l'assegno di accompagnamento?

Per poter ricevere l'indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:
  • riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore;
  • impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita:

Che percentuale di invalidità ci vuole per avere l'accompagnamento?

Possono ottenere la prestazione le persone a cui è riconosciuta un'invalidità totale e permanente del 100%, accompagnata dall'impossibilità di deambulare senza l'aiuto continuo di un accompagnatore o dall'incapacità di gestire autonomamente nel quotidiano la propria vita.

Quanto ci vuole per accettare l'accompagnamento?

Ebbene i tempi di attesa per ricevere l'indennità di accompagnamento non sono stati definiti nei dettagli dall'INPS, ma in genere si aggirano tra i 2 e i 4 mesi, con punte che a volte possono raggiungere anche i 6 mesi (180 giorni).

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