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Quando si è in malattia viene pagato anche il sabato e la domenica?
Giornate indennizzabili di malattia Ai lavoratori operai (dell'industria, commercio e categorie assimilate) l'indennità viene erogata dall'INPS per le giornate feriali comprese nel periodo di malattia (quindi incluso il sabato) con esclusione delle domeniche e delle festività nazionali ed infrasettimanali.
Cosa conviene in più malattia o infortunio?
In caso d'infortunio, di solito le assicurazioni sociali pagano prestazioni più elevate rispetto a quanto non avvenga per una malattia. Il rischio di ammalarsi, però, è di gran lunga maggiore rispetto a quello di subire un infortunio. Su 10 casi di rendita 9 vengono infatti pagati a causa di una malattia.
Quando si azzerano i giorni di malattia?
Il periodo di comporto si azzera ogni anno. In altre parole, a cominciare dal nuovo anno solare (cioè, dal primo gennaio), i giorni di malattia a disposizione del dipendente tornano a essere 180 (salva diversa previsione del contratto, come vedremo a breve).
Quanto viene pagato un giorno di malattia?
Impiegati e quadri del commercio La Retribuzione Media Giornaliera si ottiene dividendo per 30 (divisore fisso) la retribuzione lorda relativa al mese precedente quello d'inizio della malattia, sommata al rateo degli emolumenti corrisposti con periodicità ultramensile.
Perché i primi tre giorni di malattia non vengono pagati?
Nei primi tre giorni di malattia, al lavoratore non viene erogata alcuna somma da parte dell'Inps e solitamente l'indennizzo è a carico del datore di lavoro, in base alle regole applicate dal contratto collettivo di cui fa parte il lavoratore.
Quanti giorni di malattia continui si possono fare?
È quasi sempre la contrattazione collettiva a stabilire la durata del periodo di comporto; la legge lo fa soltanto per gli impiegati, fissandola a 3 mesi se l'anzianità di servizio è inferiore a 10 anni, e a 6 mesi se invece tale anzianità è superiore a 10 anni.
Quanti giorni massimo di malattia si possono fare?
Per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato il trattamento economico di malattia viene erogato per un periodo massimo di giorni 180 complessivi in un anno solare.
Quando la malattia viene pagata al 100?
Assenze per malattia: periodo di carenza I primi tre giorni di malattia non vengono indennizzati dall'INPS. Tuttavia, la generalità dei contratti collettivi pone la retribuzione a carico del datore di lavoro, in misura pari al 100%. Di conseguenza, il dipendente non subirà alcuna diminuzione del compenso.
Quanta malattia posso fare a lavoro?
La normativa vigente prevede un massimo di 180 giorni di malattia retribuiti entro un arco temporale di 12 mesi. Tuttavia, la durata massima può variare in base alla contrattazione collettiva o alle disposizioni aziendali.
Quando si è in infortunio si percepisce lo stesso stipendio?
L'azienda ha l'obbligo di corrispondere al lavoratore infortunato l'intera retribuzione per la giornata nella quale è l'infortunio si è verificato e il 60% della retribuzione giornaliera (escluse le migliori condizioni previste dai relativi CCNL o contratti individuali) per i successivi 3 giorni(periodo di carenza).
Quando si è in malattia si può uscire di casa la domenica?
Si e No, posso uscire di casa quando la reperibilità è terminata, ma a patto di non svolgere attività che possano pregiudicare la mia guarigione; Come detto prima durante la malattia non posso uscire fuori dagli orari di reperibilità.
Quando si è a casa in malattia si può uscire?
C'è, invece, l'obbligo per il lavoratore di non aggravare la patologia e/o di non ritardare la guarigione. Applicando questi due principi, si ricava che il dipendente in malattia può uscire di casa a condizione che questo non porti il suo stato di salute a peggiorare.
Come prolungare la malattia se scade di domenica?
Ciò significa che è necessario rientrare al lavoro non appena termina la malattia indicata sul certificato e che non è possibile prorogarla anche ai giorni festivi come il sabato e la domenica: l'interruzione della malattia utile ai fini del comporto si ha dal giorno in cui il lavoratore riprende concretamente servizio ...
Quanto tempo ho per comunicare la malattia al datore di lavoro?
Il dipendente è tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico entro i due giorni successivi all'inizio della malattia o alla sua eventuale prosecuzione.
Chi è che manda la visita fiscale?
La visita fiscale viene richiesta dal datore di lavoro, sia esso pubblico che privato, quindi dalla azienda stessa, al fine di verificare lo stato di salute del lavoratore in caso di assenza per motivi di malattia. La prassi prevede che la richiesta possa essere effettuata tramite il portale INPS in modo telematico.
Cosa vede il datore di lavoro nel certificato di malattia?
Il datore di lavoro può visionare esclusivamente l'attestato di malattia del lavoratore, un documento che contiene tutti i dati del certificato esclusa la diagnosi. Il lavoratore, invece, ha la possibilità di visionare sia l'attestato che il certificato medico comprensivo di tutti i dati relativi alla malattia.”
Chi è in malattia può essere licenziato?
In tutti gli altri casi, il lavoratore non può mai essere licenziato durante il periodo di malattia, se non per ragioni inerenti “all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa” (e quindi per giustificato motivo oggettivo) oppure per giusta causa.
Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto dà diritto ai lavoratori dipendenti all'accesso all'indennità di disoccupazione. Recentemente questa indennità è stata denominata NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego).
Quanti giorni di malattia per depressione può dare il medico curante?
la durata massima dell'assenza da lavoro per malattia (indipendentemente dalla diagnosi) è in genere 180 giorni. Controlli però sul contratto collettivo nazionale della sua categoria a quanto ammonti il periodo di comporto.