Quando operare frattura scomposta?

Domanda di: Demis Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'intervento chirurgico dipende da quale segmento si è fratturato, dov'è il punto di rottura e se il chirurgo ortopedico ritiene che la frattura è a rischio instabilità dopo aver allineato i frammenti ossei. Se è presente il rischio di una mancata guarigione, si consiglia l'intervento.

Che succede se non si opera una frattura scomposta?

Di conseguenza, i tessuti dell'arto possono subire danni oppure morire e potrebbe essere necessario amputare l'arto. In assenza di un trattamento tempestivo, questa sindrome può essere fatale.

Quando una frattura va operata?

Se la frattura non dà garanzia di stabilità e di riduzione mediante il gesso, si rende necessario l'intervento chirurgico. Le fratture più semplici infatti possono essere trattate con un gesso, mentre quelle più complesse che coinvolgono l'articolazione, devono essere trattate chirurgicamente.

Quanto dura il dolore di una frattura scomposta?

Dopo circa una settimana o due, in genere il dolore inizia ad attenuarsi. A questo punto, comincia il processo di guarigione dell'osso fratturato e del tessuto molle circostante, per cui sono necessarie un paio di settimane.

Cosa succede in una frattura scomposta?

Nella frattura composta le due parti di osso rimangono nella loro sede anatomica; in caso di frattura scomposta i segmenti ossei perdono il loro allineamento e sono dislocati rispetto alla loro naturale posizione; la frattura esposta invece prevede una fuoriuscita dell'osso dalla cute, con una lacerazione della stessa.

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