Il ruolo del vento, della pioggia e della neve è stato fondamentale per “pulire” l'aria. Gli inquinanti atmosferici, infatti, posso essere “lavati” via da pioggia, nebbia, nubi e neve. Le gocce di pioggia, nella loro caduta verso il suolo, raccolgono le particelle sospese “pulendo” l'aria e le depositano al suolo.
La pioggia ossigena e purifica l'aria, le gocce riuniscono e rimuovono l'inquinamento. Quindi l'aria che si respira quando piove e dopo la pioggia e' molto più pulita.
L'ingrediente di base della ricetta della pioggia è il vapore acqueo in atmosfera. «Deve condensare, cioè passare allo stato liquido, e perché ciò accada si deve superare la quantità massima di umidità che può essere presente nell'aria», spiega Vincenzo Levizzani, autore di Il libro delle nuvole.
La pioggia gioca un ruolo fondamentale nel ciclo dell'acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani sotto forma di vapore si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra, ritornando negli oceani attraverso il ruscellamento, i laghi, i fiumi e le falde sotterranee, per ripetere nuovamente il ciclo.
Perché quando inizia a piovere l'aria è più calda?
Il vapore che si condensa negli strati più freddi, aumenta la sua densità precipitando al suolo. È possibile che la pioggia precipitata al suolo rovente, sì vaporizzi velocemente portando la temperatura del suolo all'altezza più bassa dell'atmosfera, che verrà percepita calda e umida.