Quando preoccuparsi per inappetenza?

Domanda di: Isabel Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Qualora l'inappetenza sia persistente o desti preoccupazione, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante, per evitare eccessivi cali di peso e conseguenti carenze nutrizionali. Parecchie malattie possono ridurre l'appetito. Una volta curata la malattia, l'appetito dovrebbe ritornare.

Quali malattie portano inappetenza?

Tra le numerose cause all'origine dell'inappetenza ricordiamo:
  • insufficienza renale cronica,
  • insufficienza cardiaca,
  • BPCO (bronco-pneumopatia cronica ostruttiva),
  • epatite,
  • malattie metaboliche,
  • disturbi endocrini,
  • HIV,
  • gravidanza,

Cosa vuol dire quando non si ha fame?

Problemi fisici: l'inappetenza può essere dovuta anche a vari disturbi fisici. Alcuni dei più comuni sono i problemi di stomaco, l'invecchiamento, l'anemia, il diabete, il cancro e altri ancora. Per questo motivo, in caso di inappetenza patologica, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico.

Quando si parla di inappetenza?

L'inappetenza è la mancanza o la riduzione di appetito che si può verificare in qualsiasi momento della vita. Quando invece c'è un rifiuto completo verso il cibo si parla più correttamente di anoressia.

Quando lo stomaco rifiuta il cibo?

L'acalasia esofagea è una rara malattia funzionale dell'esofago, caratterizzata da alterata motilità esofagea. Per motilità esofagea si intende quando cibo e l'acqua faticano a entrare in stomaco o in fase avanzata si fermano a monte del cardias posto tra esofago e stomaco dando origine al rigurgito alimentare.

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