Domanda di: Dr. Enrico Mazza | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
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La Corte di Cassazione, pur essendo l'ultimo grado di giudizio, può commettere errori, solitamente limitati a vizi di legittimità (interpretazione della legge) o, raramente, ad errori materiali/di fatto. Se la sentenza è inficiata da travisamento dei fatti o omessa valutazione di atti decisivi, è possibile ricorrere allo strumento della revocazione (art. 395 c.p.c.) o al ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Mentre la sentenza penale della Cassazione affetta da errore di fatto puoi impugnarla con un “ricorso straordinario”. Ma se non sussistono i requisiti che hai letto in questo articolo, allora l'unico modo per impugnare una sentenza della Cassazione è un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.
Il ricorso per Cassazione, ai sensi dell'articolo 369 c.p.c., è improcedibile quando: – non viene depositato nel giorno di venti giorni dall'ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto; – non vengono depositati insieme al ricorso per Cassazione (a parte il decreto di concessione del gratuito patrocinio):
Cosa si può fare contro una sentenza della Cassazione?
Revocazione. La revocazione, disciplinata dagli artt. 395, 391 bis e 403 c.p.c., prevede l'impugnazione delle sentenze civile della Cassazione solo per errore di fatto, da proporre con ricorso entro sessanta giorni dalla notifica o sei mesi dal deposito della sentenza per impugnarla.
L'art. 344-bis stabilisce che è causa di improcedibilità dell'azione penale la mancata definizione del giudizio di appello entro due anni (comma 1) e del giudizio di cassazione entro un anno (comma 2).