Il passaggio di livello in busta paga (aumento dell'inquadramento) solitamente non è automatico, ma avviene per promozione, cambio mansioni, aumento di responsabilità o merito, a discrezione del datore di lavoro. Diverso è lo "scatto di anzianità", che matura automaticamente ogni 2-3 anni a seconda del CCNL.
Quanto tempo deve passare da un livello a un altro? Non ci sono tempi predefiniti: il cambiamento può avvenire anche in meno di un anno se le condizioni lo giustificano, oppure richiedere diversi anni.
In altre parole, il diritto a un passaggio di livello nasce solo quando il lavoratore ha assunto mansioni superiori in modo stabile e non occasionale, cioè ha svolto attività che non rientrano nel suo attuale inquadramento, ma in quello di livello superiore previsto dal CCNL applicato.
Quando scatta l'aumento di livello? A far fede è il CCNL di riferimento. Nel Commercio, ad esempio, spetta ogni tre anni di anzianità (fino a un massimo di dieci scatti) e consiste, ad esempio, in un aumento di 25,46 euro al mese per un Quadro e di 19,47 euro per i dipendenti di settimo livello.
Da gennaio 2025 cambiano le regole del taglio del cuneo fiscale: scompare l'esonero contributivo del 2024 e viene introdotto un nuovo sistema di agevolazioni fiscali e contributive più complesso, con un bonus esentasse per i redditi più bassi (fino a 20.000€) e detrazioni che decrescono per chi guadagna di più, portando a una diminuzione del netto in busta paga per molti redditi medi, ma aumenti per redditi più alti, con impatti diversi a seconda della fascia di reddito.