Quando si azzerano i permessi?

Domanda di: Iacopo Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Di norma tali permessi dovranno essere goduti entro l'anno di maturazione e comunque non oltre il 30 giugno dell'anno successivo. A tale data, se non usufruiti, decadranno e le corrispondenti ore saranno pagate con la retribuzione in atto al momento della scadenza.

Quando si perdono i permessi non goduti?

Questi termini sono solitamente di 12 o 24 mesi, trascorsi i quali i permessi non goduti non vengono persi ma liquidati in busta paga. La tassazione dei permessi non goduti in busta paga comprende la parte contributiva ai fini INPS come anche la parte relativa all'IRPEF in base allo scaglione di appartenenza.

Quando scadono i permessi di lavoro?

La scadenza entro cui i lavoratori possono utilizzare i permessi ROL è regolata dai singoli CCNL. In linea di massima, i permessi ROL scadono tra i 12 e i 24 mesi dopo la loro maturazione.

Cosa succede con i permessi non goduti?

I permessi non goduti nei tempi prefissati devono essere pagati al dipendente. Dovrai fare la liquidazione nella busta paga successiva alla scadenza. Veniamo al pratico. I contratti collettivi stabiliscono diverse date limite entro cui un lavoratore può godere di permessi, ROL ed ex festività.

Come funzionano i permessi ex festività?

Come abbiamo appena visto le ex festività possiamo trovarle nella busta paga sotto forma di permessi retribuiti, fruibili dal dipendente quando preferisce. Si considerano giornate che vengono convertite in permessi, come i ROL che, qualora non vengano utilizzati, vengono pagati al lavoratore l'anno seguente.

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