Quando si considera il sisma verticale?

Domanda di: Irene Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La componente verticale del sisma va considerata solo se si verifica una o più delle seguenti condizioni, altrimenti potrà essere trascurata: presenza di elementi orizzontali di luce superiore a 20 metri; elementi precompressi (ad eccezione di solai con luce inferiore a 8 metri);

Come si chiama lo scuotimento sismico verticale?

La proiezione verticale dell'ipocentro sulla superficie terrestre si chiama epicentro e in genere corrisponde all'area di maggiore danneggiamento.

Come si calcola l'azione sismica?

  1. carichi in condizioni non sismiche: carico utile:
  2. Per il calcolo delle azioni sismiche si considera un carico pari a: p = Gk + ψ21 Q1k = 6.75 + 0.6 × 4.00 = 9.15 kN/m2.
  3. Per l'analisi dei carichi sulle travi in presenza di sisma: p = Gk + ψ21 Q1k = 6.75 + 0.6 × 4.00 = 9.15 kN/m2.
  4. Tamponature.

Cosa significa AG G?

a) Le “Norme tecniche” indicano 4 valori di accelerazioni orizzontali (ag/g) di ancoraggio dello spettro di risposta elastico e le norme progettuali e costruttive da applicare; pertanto, il numero delle zone è fissato in 4.

Cos'è il fattore di struttura q?

Il fattore di struttura è un numero che sintetizza il comportamento elasto-plastico della struttura, consentendo di effettuare il calcolo sismico ancora in fase elastica ma riducendo le azioni sismiche del fattore “q”.

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