Domanda di: Dr. Olo Rizzo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Fortunatamente l'azione dello zolfo è rapida, e quindi è fondamentale utilizzarlo quando le temperature sono fresche, ovvero nelle prime ore del mattino o durante le ore serali, quando il termometro scende almeno al di sotto dei 32°C.
Trattamenti successivi si effettuano nelle prime settimane di primavera, quando il clima risulta ancora fresco, e anche in autunno, dopo la caduta del fogliame, per evitare che le spore dei funghi svernino sulla corteccia delle piante o nei pressi dei fusti.
In questo momento intervenire con un trattamento a base di zolfo in polvere (che si acquista presso garden center o vivaisti), un prodotto a basso impatto ambientale che deve essere diluito in acqua e spruzzato abbondantemente sul terreno. Lo zolfo, agendo per contatto, ha un effetto preventivo.
Dato il pericolo di fitotossicità, è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata (preferibilmente al mattino presto, in alternativa al tramonto), soprattutto durante il periodo estivo. Lo zolfo non è compatibile con oli minerali e antiparassitari a reazione alcalina in genere.
I trattamenti preventivi all'inizio della stagione, quando le gemme dormienti delle foglie stanno appena iniziando a svilupparsi, seguiti da un'ulteriore applicazione dopo un mese, proteggono le rose dalle infezioni fungine in modo più efficace che se usati dopo la comparsa dei sintomi.