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Come si dice ci ha lasciati o ci ha lasciato?
Il professore cui lei si rivolge "ci ha lasciato". Ma anche se fosse "ci ha lasciati", che è corretto ugualmente, la realtà è sempre la stessa.
Come si dice stanotte ti ho sognato o sognata?
Sì, questo vocabolo vuole la doppia 'c'.
Quando ti ho conosciuta o conosciuto?
Non esiste l'obbligo di concordare il participio passato con il complemento oggetto nel caso che lei propone. La concordanza comunque non costituisce errore. In sostanza le due forme ("piacere di averti conosciuta" e "piacere di averti conosciuto") sono entrambe corrette.
Come si dice ci ha portato o ci ha portati?
Ci ha portati. Il plurale concorda con il pronome personale CI, che è plurale. Il contrario è un errore purtroppo molto comune, che compare anche nel linguaggio televisivo, purtroppo anche da parte di giornalisti e conduttori.
Ti ho guardato o ti ho guardata?
Va ricordato che l'accordo con l'oggetto è obbligatorio in presenza delle terze persone: li ho guardati; le ho guardate; l'ho guardato; l'ho guardata.
Si dice Beata tu o beata te?
"Tu" è soggetto, "te" è complemento. Questa la regola che non si può trasgredire, anche se nell'uso lo si fa (specie nel Nord Italia). Ho qualche perplessità per "Beata tu".
Come si concorda il participio passato?
Qual è l'accordo corretto del participio passato? RISPOSTA: Il participio passato dei tempi composti dei verbi transitivi può essere invariabile (“Ho stretto la mano della regina”) oppure concordare con il complemento oggetto (“Ho stretta la mano della regina”).
Ho pensato sinonimi?
ritenere, credere, supporre, stimare, giudicare, essere d'avviso || decidere, deliberare || proporsi || inventare, macchinare, escogitare, ipotizzare, congetturare, immaginare, concepire, architettare, ideare, creare, progettare, vagheggiare.
Come si scrive "ho pensato a te"?
Secondo questa regola quindi si può dire "Ti ho pensato/Ti ho pensata" (in entrambi i casi riferito ad una donna). "Io ho pensato a te", a te è un pronome indiretto, il participio passato dovrebbe rimanere invariato.
Come non sbagliare la H?
Per non sbagliare la 'h', ricordati che si usa solo con le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) e nelle esclamazioni (ahi, oh), mentre non si usa con i verbi all'infinito (-are, -ere, -ire) e nelle preposizioni (a, ai, o), applicando il trucco di sostituire la parola con il verbo "aveva" o "avevano": se la frase ha senso, ci va l'h; altrimenti no.
Come capire se gli sei piaciuta al primo appuntamento?
Per capire se gli piaci dopo il primo appuntamento, osserva se ti cerca subito dopo (messaggi, chiamate), se propone attivamente un secondo incontro e se durante il primo appuntamento ha mostrato sintonia emotiva e fisica, come risate, contatto visivo, attenzione totale (telefono via) e vicinanza. Segnali chiave sono la volontà di vedervi di nuovo, il ricordare dettagli di ciò che hai detto e una comunicazione chiara e coerente, senza sparire.
A una ragazza si dice ti ho visto o ti ho vista?
Con i pronomi atoni di prima e seconda persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) in funzione di oggetto diretto non c'è l'obbligo ma la possibilità di concordare. Se parliamo a una ragazza, possiamo dire sia “Ti ho vista ieri sera al concerto” sia “Ti ho visto ieri sera al concerto”.
Qual è la differenza tra "fattA sentire" e "fatto sentire"?
Si usa quasi sempre "fatto" a meno che l'oggetto del verbo non sia "le", "li" o "la". Ad esempio: Ho fatto una torta ma, L(A)' ho fattA - qui "la" è abbreviato in "l'" e significa ancora torta, ma per dare più contesto si mette il participio al femminile.
Si dice scelto o Scielto?
scelto. [scél-to] agg. 1 Che risulta da una scelta, da una selezione: una raccolta di brani s.; estens. selezionato, di prima qualità: frutta s.
Si dice ho lasciato o ho rimasto?
Si dice: Ho lasciato il libro a casa, e non Ho rimasto il libro a casa (al massimo, si può dire: Sono rimasta a casa). Rimanere è un verbo intransitivo e, quindi, non regge il complemento oggetto, a differenza di lasciare, che è transitivo.