Quando si è giovani?

Domanda di: Audenico Leone  |  Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026
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Essere giovani, in termini di "giovane adulto", corrisponde generalmente alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 30-35 anni. È un periodo di transizione caratterizzato dal consolidamento dell'identità personale, l'indipendenza dai genitori e la costruzione del proprio futuro professionale.

Quando si è considerati giovani?

Dal 30 dicembre 2020, e fino ad oggi, i giovani sono riconosciuti dai cittadini: dai 14 ai 35 anni.

Quando si è giovani si è?

Si è così bambini fino ai 15 anni (mentre fino agli anni '60/'70 lo si era fino ad 11), giovani dai 16 ai 24 anni, ma giovani adulti (fascia d'età prima inesistente, dato che a 25 anni si era considerati adulti e lo si restava fino ai 60, età in cui cominciava la vecchiaia) dai 25 ai 34 anni.

Quando si diventa giovani?

Quando si parla di giovane adulto ci si riferisce, in termini generali, a una fascia d'età compresa approssimativamente tra i 18 e i 30 anni.

A 21 anni si è adulti?

Sì, a 21 anni si è legalmente adulti in Italia (dai 18 anni), ma psicologicamente si è nella fase di "giovane adulto", un periodo di transizione che dura circa fino ai 30 anni, caratterizzato da un'importante ricerca di identità, autonomia economica e stabilità nelle relazioni, anche se spesso si manifestano sfide e incertezze nel percorso lavorativo e personale, con l'adultità piena intesa come consolidamento del sé che arriva più avanti. 

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