Quando si fa l'accertamento di conformità?

Domanda di: Fiorenzo Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026
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L'accertamento di conformità (o sanatoria edilizia, ex art. 36 D.P.R. 380/2001) si fa per regolarizzare abusi edilizi, parziali difformità o variazioni essenziali realizzati senza titolo, a condizione che l'opera rispetti la "doppia conformità": conforme alle norme edilizie/urbanistiche sia al momento della costruzione che a quello della richiesta.

Come funziona l'accertamento di conformità?

L'accertamento di conformità è un processo fondamentale in edilizia che permette di regolarizzare opere realizzate senza permesso o in difformità da esso. Questo strumento garantisce il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie vigenti tutelando la sicurezza e l'integrità del patrimonio edilizio.

Da quando è obbligatoria la conformità catastale?

Dal primo luglio 2010 è entrata in vigore la norma che impone la verifica della regolarità catastale dei fabbricati prima del rogito.

Quando è necessaria la conformità urbanistica?

Il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) è obbligatorio principalmente negli atti di trasferimento (vendita, donazione, divisione) di terreni, specialmente se di superficie pari o superiore a 5.000 mq, o se non pertinenziali a un edificio censito; serve per informare sulle destinazioni d'uso e vincoli urbanistici del terreno e la sua assenza comporta la nullità dell'atto, sebbene non sia richiesto per successioni o alcune donazioni specifiche.
 

Da quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità?

La dichiarazione di rispondenza è necessaria per tutti gli impianti installati tra il 1990 e il 2008 per cui era necessaria la dichiarazione di conformità. Se l'impianto è stato realizzato dopo il D.M. 37/08 è sempre necessaria la dichiarazione di conformità.

L'accertamento di conformità in edilizia