Quando si fa l'inseminazione in vitro?

Domanda di: Sig.ra Isabel Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2023
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Si ricorre, generalmente, al partner in caso di: danno o asportazione delle tube di Falloppio; donne affette da endometriosi in stato avanzato; numero contenuto di ovociti.

Quando si ricorre alla fecondazione in vitro?

Secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in caso di mancato concepimento, si può ricorrere alla Procreazione assistita dopo almeno 12/24 mesi di rapporti liberi e non protetti.

Perché si fa l'inseminazione in vitro?

La fecondazione in vitro viene tradizionalmente impiegata nei casi di alterazione ed ostruzione delle tube (sterilità tubarica) o della loro mancanza congenita o acquisita (ad esempio per asportazione chirurgica).

Quante possibilità ci sono di rimanere incinta con inseminazione in vitro?

Nell'ultimo anno di ricerca gli scienziati hanno osservato una percentuale di embrioni che riescono ad attecchire nell'utero pari addirittura al 45%, quando attualmente i dati ci parlano di probabilità di successo che si aggirano intorno al 32-35%.

Che differenza c'è tra l'inseminazione artificiale e la fecondazione in vitro?

La fecondazione in vitro è piú complessa dal momento che richiede l'ottenimento degli ovuli e la fecondazione in laboratorio per il trasferimento degli embrioni ottenuti nell'utero. Nell'inseminazione artificiale invece non viene realizzato il prelievo ovocitario.

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