Domanda di: Dr. Carlo Grassi | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il diritto all'aumento di livello o inquadramento superiore matura principalmente quando il lavoratore svolge stabilmente mansioni superiori rispetto al proprio livello di assunzione, solitamente per un periodo continuativo superiore a sei mesi (o diversa durata definita dal CCNL), oppure per l'evoluzione significativa del ruolo e delle responsabilità. Non è automatico per la sola anzianità.
Dipende dal settore e dal contratto: non esiste una soglia unica. Il passaggio richiede in genere un cambiamento nelle responsabilità o un accordo aziendale. Quando si ha diritto al passaggio di livello? Quando le mansioni effettivamente svolte non corrispondono più a quelle del livello attuale.
Cosa fare se il datore di lavoro non aumenta il livello?
Però, cosa puoi fare se non hai avuto gli aumenti per scatti di anzianità lavorativa e, quindi, percepisci uno stipendio più basso di quello che ti spetterebbe? In tal caso, puoi rivolgerti a vari organi: la Direzione Territoriale del Lavoro, le organizzazioni sindacali e, addirittura, il giudice.
La maturazione degli scatti di anzianità avviene ogni tre anni di servizio presso lo stesso studio professionale e anche il periodo di prova, qualora superato senza disdetta da parte di entrambe le parti, contribuisce all'anzianità di servizio del dipendente.
La richiesta per un aumento di livello si effettua tramite una lettera scritta indirizzata al datore di lavoro che dovrà accoglierla ricorrendone i presupposti. Se invece il diritto ad un maggiore inquadramento è per legge riconosciuto in automatico al lavoratore, il datore di lavoro non può esimersi dall'accettare.