Domanda di: Benedetta Martini | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Previo accordo con il servizio o il reparto. L'esecuzione del tampone deve essere rimandata nel caso in cui nei due giorni precedenti si presentassero sintomi riconducibili al Covid-19 quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie e diarrea.
È bene precisare che il tampone deve essere eseguito trascorse almeno 72 ore dall'ultimo contatto a rischio (da 72 ore a 5 giorni): è infatti necessario per rilevare l'eventuale infezione che sia trascorso il tempo di incubazione.
Febbre, tosse, dolori articolari, debolezza. Sono questi i primi sintomi e segni a cui si pensa in relazione alla malattia causata dal coronavirus, comuni anche all'influenza e ad altre malattie. Non esistono quindi sintomi particolari che indicano il contagio con certezza.
Come faccio a sapere se ho l'influenza o il Covid?
L'esecuzione del tampone nasofaringeo rimane a ogni modo l'unico modo certo per distinguere le due infezioni e accertare l'infezione da SARS-CoV-2. Fondamentale la prevenzione attraverso l'esecuzione della vaccinazione antinfluenzale e anti SARS-CoV-2.
Nell'influenza generalmente una persona sviluppa sintomi da 1 a 4 giorni dopo l'infezione. Nel COVID-19, in genere una persona sviluppa i sintomi dai 3 ai 5 giorni dopo l'infezione, anche se evidenze hanno dimostrato che possono comparire già 2 giorni dopo o fino a 14 giorni dopo l'infezione.