Quando si ingrossano i linfonodi del collo?

Domanda di: Noah Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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I linfonodi ingrossati sono spesso il sintomo di un'infezione batterica o virale. Non è però da escludere che possano essere la conseguenza di una malattia autoimmune o, più raramente, di un tumore. Raramente anche alcuni farmaci, come certi antiepilettici, possono portare a un ingrossamento dei linfonodi.

Quando i linfonodi sono preoccupanti?

Nei più giovani va approfondita quando coesista un malessere generale, i linfonodi siano di più di 2 centimetri di diametro, e vi siano altri riscontri patologici nella radiografia del torace, in mancanza di sintomi a livello di orecchio, naso o gola che potrebbero giustificare il fenomeno con una malattia infettiva.

Come sfiammare i linfonodi del collo?

Cure Farmacologiche
  1. Analgesici: acetaminofene e ibuprofene.
  2. Antipiretici (paracetamolo e tutti gli antinfiammatori non steroidei).
  3. Antinfiammatori non steroidei o FANS (acido acido salicilico, naprossene).
  4. Nei casi più gravi è possibile utilizzare anche i glucocorticoidi come il prednisolone (anche nella PFAPA).

Come capire se i linfonodi sono tumori?

Come spiega AIRC, è bene consultare un medico quando:
  • il rigonfiamento dura per più settimane e aumenta nel corso del tempo;
  • il rigonfiamento è accompagnato da arrossamento, calore, dolore;
  • al tatto si sente una superficie irregolare e dura;
  • si presentano anche febbre, inspiegata perdita di peso, sudorazione notturna.

Quando preoccuparsi di un linfonodo ingrossato?

Quando preoccuparsi e rivolgersi al medico

durata superiore alle due settimane, superficie irregolare alla palpazione, sintomi associati quali febbre, sudorazioni notturne, dispnea (difficoltà respiratorie), perdita di peso inspiegabile.

Linfonodi ingrossati? Spesso la causa è benigna