La Cassazione ha più volte confermato che i danni morali possono essere risarciti in due casi: quando si è violato un diritto costituzionale (quindi uno dei diritti fondamentali della persona come, tra gli altri, l'onore, la reputazione, la famiglia, la salute, l'identità personale);
12060, in sintonia con un precedente del 2001, ha ribadito che la liquidazione del danno morale deve effettuarsi con riferimento al momento dell'evento dannoso ed alle caratteristiche dello stesso, escludendo qualsiasi incidenza di fatti ed avvenimenti successivi, ivi compresa la morte del soggetto leso.
Il risarcimento dei danni morali può essere richiesto anche all'interno di un processo penale, mediante la costituzione di parte civile, in cui il danneggiato dal reato o la persona offesa devono fornire la (difficile) prova, sin dal momento della denuncia dei danni morali patiti.
Quando si può chiedere il risarcimento per danni morali?
Il calcolo del danno morale varia se esso è collegato o meno a una lesione psico-fisica. Infatti quando il danno biologico è superiore a 3 punti percentuali, quello morale viene solitamente risarcito in automatico.
Quanti soldi si possono chiedere per danni morali?
Il giudice, se riscontra delle peculiarità negli aspetti di sofferenza soggettiva del danneggiato o negli aspetti relazionali diversi dall'ordinario, può stabilire un aumento della liquidazione, per personalizzazione, fino al 25%, portando quindi il risarcimento ad un massimo di 337.644,00 euro.