Quando si prende il vitalizio parlamentare?

Domanda di: Umberto Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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A partire dalle modifiche dei regolamenti nel 1997, il requisito minimo per acquisire il diritto all'assegno vitalizio è stato portato a 2 anni, 6 mesi e un giorno di mandato effettivamente prestato, con obbligo di riscattare e versare i contributi mancanti per raggiungere i 5 anni.

Quanto prendono di vitalizio ai politici?

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.522,30 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 804,47) e assistenziali (€ 540,32) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.032,60) e della ritenuta fiscale (€ 4.107,34).

Come funziona il vitalizio per i politici?

Con il PPS gli ex parlamentari possono raggiungere un importo di pensione pari al 75% dell'indennità dei parlamentari in carica solo dopo 20 o più anni di mandato; il limite minimo è di 7 anni.

Come funziona il vitalizio dopo la morte?

La rendita viene pagata all'aderente finché è in vita. Alla morte dell'aderente subentra il beneficiario designato, che riceve la rendita finché è in vita (alla sua morte, la rendita si estingue). La reversibilità è compresa tra il 50 e il 100% (in multipli di 10).

Chi ha reintrodotto i vitalizi parlamentari?

Il consiglio di garanzia del Senato, un organo che ha il compito di decidere in merito ai contenziosi che riguardano i senatori, ha approvato una delibera per ripristinare i vitalizi tagliati agli ex senatori eletti prima del 2012.

I veri numeri sui vitalizi dei parlamentari