Quando si può bloccare un conto corrente?

Domanda di: Fatima Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026
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Un conto corrente può essere bloccato, temporaneamente o indefinitamente, per cause legali (pignoramenti, sequestri), fiscali (debiti con l'Agenzia delle Entrate) o per controlli di sicurezza (antiriciclaggio, frodi, mancato aggiornamento dati). La banca è tenuta a congelare i fondi se riceve un ordine dall'autorità giudiziaria o in presenza di operazioni sospette che richiedono chiarimenti.

In quale caso ti possono bloccare il conto corrente?

Chi può bloccare il conto corrente

Il blocco del conto corrente viene attivato dalla banca quando quest'ultima si vuole tutelale dai rischi di insolvenza o dopo che ha ricevuto una notifica dell'Autorità giudiziaria su richiesta del creditore.

Quanto deve essere il debito per pignorare il conto corrente?

A poter essere pignorata sarà solo la somma eccedente, cioè 198,385 euro, non per l'intero, ma nei limiti del quinto, cioè 39,67 euro.

Come viene comunicato il blocco del conto corrente?

Il blocco del conto corrente viene sempre comunicato al titolare tramite notifica ufficiale, avviso della banca o accesso negato ai fondi.

L'ufficio delle Entrate può bloccare un conto corrente?

Sì, l'Agenzia delle Entrate può bloccare un conto corrente tramite la procedura di pignoramento presso terzi per recuperare debiti fiscali non pagati (come cartelle esattoriali scadute, IVA, IRPEF), ma deve seguire una procedura specifica e rispettare limiti di protezione per stipendi e pensioni, dopo aver inviato una notifica al contribuente e alla banca e con un preavviso di 60 giorni prima del prelievo effettivo delle somme. Questo blocco non è definitivo e può essere contestato, ma richiede una risposta rapida da parte del debitore.
 

Si può PIGNORARE un CONTO corrente vuoto? La risposta ti sorprenderà | Avv. Angelo Greco