Quando si può condonare?

Domanda di: Secondo Piras  |  Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026
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Il condono edilizio è una misura eccezionale, non permanente, che permette di regolarizzare illeciti edilizi commessi entro date specifiche, solitamente tramite il pagamento di un'oblazione e il rispetto di vincoli paesaggistici. Attualmente non esiste un condono generale, ma si applicano le sanatorie per piccole difformità (Salva Casa 2024) o le vecchie leggi (1985, 1994, 2003).

Quando è previsto un condono?

Vari emendamenti alla Legge di Bilancio 2026 propongono un nuovo condono edilizio per il 2026. Vediamo le opere che sarebbero sanabili riaprendo i termini del condono nel 2003 (tabelle con requisiti, limiti e procedure).

Quanti metri si possono condonare?

Il Tar ha sottolineato che l'articolo 39 della L. 724/1994 sul secondo condono edilizio stabilisce un limite volumetrico massimo di 750 metri cubi, applicabile in modo generico e senza distinzione tra superfici residenziali e non residenziali.

Cosa prevede il condono 2025?

Grazie alla nuova Sanatoria edilizia 2025 sarà possibile regolarizzare diverse tipologie di irregolarità presenti sugli immobili: difformità formali rispetto allo stato legittimo degli immobili, difformità interne con un regime di tolleranze costruttive più favorevole e difformità parziali o variazioni essenziali ...

Cosa è possibile condonare?

Condono edilizio 2024: i possibili interventi di risanamento

difformità interne, come gli spostamenti di tramezzi e l'apertura di porte; difformità più pesanti, non sanabili per il regime di doppia conformità (di cui parleremo tra poco).

Gli abusi non sanabili in una casa