Quando si può fare la revocazione?
92, comma 1, c.p.a., il termine per proporre la revocazione ordinaria è di 60 giorni dalla data di notifica della sentenza ovvero, nei casi di sentenza non notificata, di 6 mesi dal deposito della stessa.
Quando è ammessa la revocazione?
395 e 396 c.p.c., la revocazione è ammessa soltanto contro le sentenze pronunziate in grado di appello o in un unico grado; la sentenza di primo grado è suscettibile di revocazione solo quando sia scaduto il termine per l'appello e si tratti di revocazione, c.d. straordinaria, per i motivi di cui all'art. 395, nn.
Come funziona la revocazione?
La revocazione (che può essere anche proposta dal pubblico ministero, ai sensi dell'art. 397) si propone con citazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata. La proposta di revocazione non sospende il termine per proporre il ricorso per cassazione o il relativo procedimento.
Quali sentenze possono essere impugnate per revocazione?
Le sentenze impugnabili per revocazione
Le sentenze impugnabili per revocazione sono: Quelle pronunciate in grado di appello o in unico grado. Le sentenze di primo grado, a condizione che sia scaduto il termine per l'appello e limitatamente ai motivi indicati all'articolo 395 del codice di procedura civile n.
Come revocare una sentenza?
Con domanda in carta semplice (v. modulistica) indicando gli estremi della sentenza o del decreto. Con elezione di domicilio. Nel caso di richiesta per più provvedimenti emessi da giudici di pari grado è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
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Quanto tempo si ha per impugnare una sentenza?
Il ricorso deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro sessanta giorni dalla data di notifica dell'atto impugnato (art. 21, D.
Quando non è esperibile la revocazione straordinaria?
L'esperibilità di questo rimedio non è consentita allorché vi sia stata pronuncia sull'eccezione di giudicato ovvero con riferimento alle sentenze emesse dalla Corte di Cassazione, stante la mancata inclusione di tale vizio fra quelli previsti dall' art. 391 bis del c.p.c. e dall'art. 391 ter del c.p.c..
Come si propone la revocazione?
La revocazione si propone con citazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata. La citazione deve indicare, a pena di inammissibilità, il motivo della revocazione e le prove relative alla dimostrazione dei fatti di cui ai nn.
Quando non si può impugnare una sentenza?
Nel caso in cui una delle parti in causa, sia il soggetto coinvolto che il proprio difensore, perda la capacità di stare in giudizio, per morte o malattia, vengono interrotti i termini per impugnare la sentenza.
Cos'è la revocazione straordinaria?
La revocazione straordinaria, invece, è quella che viene proposta dopo il passaggio in giudicato della sentenza. La revocazione costituisce, come tutte le altre impugnazioni, un rimedio alle possibili ingiustizie che possono derivare da una sentenza sbagliata.
Chi è il giudice della revocazione?
Il giudice competente per la revocazione è lo stesso che ha pronunciato la sentenza impugnata. Questa competenza è funzionale e inderogabile.
Quali sono i presupposti per l'azione revocatoria?
Ai fini del corretto esercizio dell'azione revocatoria, oltre all'esistenza di un diritto di credito è necessario il compimento da parte del debitore di un atto di disposizione del proprio patrimonio che abbia arrecato un pregiudizio economico alle ragioni del creditore.
Cosa fare dopo sentenza revocatoria?
A seguito della sentenza revocatoria, la Banca potrà procedere al pignoramento dell'immobile come se lo stesso non fosse stato mai venduto. La vendita, però, resterà inefficace solo nei confronti del creditore (in tal caso la Banca che ha introdotto l'azione revocatoria) mentre sarà opponibile a tutti gli altri.
Quali sentenze possono essere sospese?
Possono essere sospese le sentenze pronunciate in grado di appello (ivi comprese quelle per le quali sia scaduto il termine per l'appello) o in unico grado dalle commissioni tributarie impugnate per revocazione ai sensi dell'art. 395 c.p.c..
Chi può richiedere la revoca della sentenza di non luogo a procedere?
Il condannato, nel caso di abolizione del reato (depenalizzazione, abrogazione o dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma) può chiedere al Giudice dell'esecuzione competente la revoca della sentenza o del decreto irrevocabili.
Quali sono i termini per proporre impugnazione?
I termini per impugnare (limitatamente alle impugnazioni ordinarie) sono contenuti nell'art. 585. In particolare, essi sono: 15 giorni, per i provvedimenti decisi con procedimento in camera di consiglio o per le sentenze la cui motivazione è letta in udienza.
Quando la sentenza è definitiva?
Cosa avviene dopo che la sentenza diventa definitiva? La sentenza diventa definitiva se non viene proposto ricorso dinanzi alla Corte d'appello o alla Corte di cassazione entro i termini fissati dalla legge, o dopo la sentenza con la quale la Corte di cassazione respinge il ricorso.
Quando la sentenza è nulla?
Una situazione di incertezza assoluta determina nullità della sentenza. In conclusione, secondo gli Ermellini, nel caso sottoposto al loro vaglio, sussisteva una situazione di incertezza assoluta, non eliminabile a mezzo della lettura dell'intera sentenza, in ordine ai soggetti cui la decisione si riferisce.
Come si può contestare una sentenza?
I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al regolamento di competenza [42 c.p.c. ss.] nei casi previsti dalla legge, sono: l'appello [339 ss.], il ricorso per cassazione [360 ss.], la revocazione [395 ss.] e l'opposizione di terzo [404 ss.] (1).
Quante sentenze vengono riformate in appello?
Quanto all'esito delle impugnazioni, la Corte d'Appello conferma integralmente il 52% delle sentenze impugnate mentre ne riforma totalmente solo il 13%; nel 26 % dei casi la sentenza viene solo parzialmente riformata così come rappresentato nel grafico sottostante.
Quando l'appello si propone con ricorso?
Il ricorso si intende regolarmente proposto se viene depositato nella cancelleria della Corte d'appello entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data in cui è stata notificata la sentenza; il predetto termine viene esteso a 40 gg. se la notifica abbia dovuto effettuarsi all'estero.
Come si chiede il passaggio in giudicato della sentenza?
La richiesta deve essere effettuata telematicamente, mediante deposito all'interno del fascicolo informatico della causa come "ISTANZA GENERICA" indicando nelle "note per la cancelleria": "Richiesta passaggio in giudicato".
Quali sono i casi di inammissibilità dell impugnazione?
a) quando è proposta da chi non è legittimato [568 3] o non ha interesse [568 4]; b) quando il provvedimento non è impugnabile [568 1]; c) quando non sono osservate le disposizioni degli articoli 581, 582, 585 e 586; d) quando vi è rinuncia all'impugnazione [589].
Quando ricorso è inammissibile?
Un'impugnazione è inammissibile quando manca di alcuno dei presupposti voluti dalla legge per la sua proposizione. Si tratta, quindi, di un vizio originario dell'impugnazione che impedisce al giudice di giungere a una pronuncia sul merito.
Da quando decorre il termine per impugnare?
585, comma 2, lett. c), c.p.p., sicché il termine di decadenza ai fini dell'impugnazione inizia a decorrere dal giorno successivo al deposito della motivazione della sentenza. Tale soluzione sarebbe maggiormente aderente al dato normativo e alla prassi giudiziaria.
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