Domanda di: Ing. Giancarlo Martinelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Con il termine riordinamento ci si riferisce a quelle operazioni che gli archivisti svolgono durante l'ultima fase, dovendo intervenire per fornire agli archivi, che si trovano frequentemente in disordine o non in corretto ordine, una sistemazione definitiva.
Un archivio diventa storico dopo trent'anni di deposito di documenti, durante i quali vanno gradualmente ad affievolirsi fino a pressoché estinguersi gli interessi di natura pratica, contabile, amministrativa e giuridica degli atti in esso contenuti; d'altro canto dopo trent'anni si considera ormai maturato un ...
L'ordinamento per materia di un archivio (“archivio storico”) è apparentemente simile alla disposizione originaria per materia di una registratura corrente (“archivio corrente”) e quindi, poiché quest'ultima si dispone normalmente, sin dall'origine, a seconda della materia trattata, sulla base di una tabella di ...
L'inventario è redatto scientificamente attraverso la ricostruzione, per quanto possibile, della struttura di un archivio dalla sua formazione, descrivendola secondo i diversi livelli di organizzazione della documentazione.
Quale metodo deve privilegiare l archivista per il riordino di un archivio?
Come illustrato nei precedenti articoli pubblicati su Minuti di storia, il principio di provenienza consiste nella ricostruzione della disposizione originaria della documentazione archivistica e, di norma, rappresenta l'unico metodo scientifico da adottare per l'ordinamento degli archivi.