Quando si usa il trattino?

Domanda di: Nico Conte  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Segno grafico costituito da un piccolo tratto orizzontale (–) utilizzato per unire due elementi di una parola composta, per segnare alla fine di una riga l'interruzione di una parola che prosegue nella riga successiva, per aprire e chiudere un inciso, prima e dopo la citazione di un discorso diretto.

Quando si usano trattini?

Il trattino si usa per unire due parole strettamente correlate. Due esempi: “il vocabolario italiano-inglese”, “l'autostrada Milano-Venezia”. Il trattino si usa tra due cifre, per indicare un intervallo. Per esempio: “il campionato di calcio 2012-2013”, “il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer (1788-1860)”.

Quando si usa la lineetta?

La lineetta è usata per inserire asserzioni tra "parentesi" o commenti in una frase, esattamente come le parentesi. Nello scritto formale, si consiglia l'uso delle parentesi piuttosto che della lineetta, che viene considerata più colloquiale.

Dove si mette il trattino?

Il trattino può essere di due tipi: lungo si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso; breve serve invece a segnalare un legame tra parole o parti di parole e compare infatti per segnalare che una parola si ...

Come si usa il trattino nel discorso diretto?

#1 Il dialogo si apre con un trattino

Esempio: – Vado a fare la spesa. E si chiude con un altro trattino solo in caso di inciso o se il testo continua. Le virgole sono interne al discorso diretto anche quando non continua dopo l'inciso. Esempio: – Vado a fare la spesa, – disse.

Corso di Grafica - Come usare il trattino nel testo