Quando si usa suo e quando si usa proprio?

Domanda di: Oretta Serra  |  Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026
Valutazione: 5/5 (33 voti)

"Suo" e "proprio" sono possessivi, ma "proprio" si usa per evitare ambiguità quando il possessore è il soggetto della frase (es. "Marta ha lavato la propria macchina", non sua, per indicare che è di Marta), o con pronomi indefiniti ("ognuno deve seguire i propri sogni") e espressioni impersonali ("è bello amare il proprio lavoro"), mentre "suo" è generico e può creare confusione, riferendosi a un possessore specifico (lui/lei/loro) diverso dal soggetto, o generando incertezza.

Quando usare suo o proprio?

La salute di chi, di Alessandra o di Roberta? In casi come questo, ecco il possessivo proprio venirci in aiuto. Useremo proprio quando il possesso si riferisce al soggetto della proposizione, useremo suo quando il possesso si riferisce a persona diversa dal soggetto.

Quando proprio quando suo?

RISPOSTA: La distinzione tra suo e proprio è nei termini da lei indicati: proprio si può usare soltanto in riferimento al soggetto della proposizione, mentre suo può riferire a qualsiasi sintagma della frase (immagino che lei intenda questo quando parla di soggetto del complemento).

Che differenza c'è tra propio e proprio?

Questo è uno degli errori più frequenti soprattutto nei primi anni di scuola, ma non è insolito trovarlo anche successivamente. La forma corretta è solo ed esclusivamente proprio, con la r.

Si può dire proprio?

Il problema riguarda la presenza di una seconda "r" dopo la seconda "p", che può apparire ridondante e che, in molti casi, rende difficoltosa la pronuncia. Infatti, l'avverbio in questione si scrive sempre con la "r" a seguire ognuna delle "p": la versione corretta è dunque proprio.

L'uso di PROPRIO in italiano | Video #1: PROPRIO come aggettivo possessivo