Quando si viene licenziati si deve firmare qualcosa?

Domanda di: Piccarda Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La lettera deve essere firmata nello stesso momento della consegna, ma nell'eseguire questo compito bisogna essere molto cauti. È inutile cercare di far firmare il dipendente se non vuole. Meglio informarlo che per conservare una copia e portarla ai propri consulenti (rientra nei suoi diritti) è necessario firmare.

Che succede se non firmo la lettera di licenziamento?

Il mancato rispetto delle regole appena citate rende illegittimo il licenziamento irrogato al lavoratore e, in particolare, la mancanza della forma scritta rende nullo il recesso.

Come si fa a sapere se sono stato licenziato?

Si. Dai centri per l'impiego è possibile sapere se il lavoratore viene da un precedente licenziamento. Non è possibile però sapere quale sia stata la causa del licenziamento. Né è possibile chiederlo al dipendente stesso.

Cosa fare dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento?

Ma, anche dopo avere ricevuto la fatidica lettera di licenziamento, l'interessato può difendersi, contestando la decisione aziendale. Per fare ciò è indispensabile rispettare determinate scadenze, in particolare: 60 giorni per inviare una PEC o raccomandata all'azienda per notificare la volontà di fare ricorso.

Come funziona quando il datore di lavoro ti licenzia?

5 della Legge n. 300/1970 prevede la risoluzione del rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.

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