Quando smettere con l'antistaminico?

Domanda di: Enrica Monti  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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“ Per ridurre correttamente l'assunzione di un antistaminico serve procedere gradualmente per evitare rischiosi “rebound

rebound
Con il termine effetto rebound o fenomeno di rebound si indica il ripresentarsi o l'inasprimento di una malattia dopo la sospensione di un trattamento farmacologico o la riduzione del suo dosaggio.
https://it.wikipedia.org › wiki › Effetto_rebound_(medicina)
”. ” Quando si assumono farmaci antistaminici in modo continuativo (in genere per più di 10 giorni), sospenderli di colpo può produrre fastidiosi effetti collaterali.

Quando smettere di prendere antistaminici?

l'antistaminico va sospeso 7 giorni prima di eseguire prick test per allergeni inalanti e alimentari. Non è necessario sospenderlo se si devono effettuare Patch test ( per dermatiti da contatto): in questo caso vanno sospesi i cortisonici, sia assunti per bocca, che applicati localmente, almeno 20 giorni prima.

Quanto tempo si prende l'antistaminico?

Gli antistaminici di prima generazione devono essere assunti prima di andare a dormire. seguire le indicazioni del medico riguardo la durata della cura, alcuni tipi possono essere usati per molto tempo, altri possono essere presi solo per periodi limitati.

Cosa succede se smetto di prendere l'antistaminico?

Chi sospende di colpo un antistaminico può andare incontro a un effetto “rebound” determinato proprio dal modo in cui agisce il farmaco. È necessaria quindi una sorta di svezzamento, per impedire che con la sospensione del farmaco si ripresentino in modo anche esagerato i sintomi per cui lo si assumeva.

Cosa provoca l'uso prolungato di antistaminici?

crampi addominali, diarrea, produzione di muco nei bronchi, broncospasmo.

L'elogio dell'antistaminico