Pompei (in latino: Pompeii) è una città dell'evo antico, corrispondente all'attuale Pompei, la cui storia ha origine dal IX secolo a.C. per terminare nel 79, quando, a seguito dell'eruzione del Vesuvio, viene ricoperta sotto una coltre di ceneri e lapilli alta circa sei metri.
https://it.wikipedia.org › wiki › Pompei_(città_antica)
avvenne nel 1748, dopo gli scavi di Ercolano, per volere di Carlo III di Borbone che credeva di essere sulle tracce di Stabia. La smentita arrivò quando venne ritrovata un'epigrafe nella quale si parlava chiaramente della Res Publica Pompeianorum.
Fu il re Carlo III di Borbone a battezzare la campagna di scavo, condotta dall'ingegnere spagnolo Rocco Gioacchino di Alcubierre. L'avventuriero, non particolarmente stimato dagli archeologi, il 23 marzo del 1748 rinvenne i resti dell'anfiteatro di Pompei erroneamente attribuiti al Teatro Stabiano.
Furono ritrovati monete, statue, affreschi e uno scheletro, ma furono anche individuate una parte dell'anfiteatro e la necropoli di Porta Ercolano: de Alcubierre credeva che si trattasse dell'antica Stabiae.
Nel 1738, per ordine di Carlo di Borbone, iniziarono i veri e propri scavi. Il direttore dei lavori era l'ingegnere Alcubierre. Si iniziò a scavare in maniera non sistematica, perché il vero intento era quello di trovare oggetti preziosi che potessero arricchire il Museo di Portici.
Com'è ben noto i corpi “pietrificati” dei pompeiani, non sono in realtà cadaveri “fossilizzati” dal vulcano, ma calchi in gesso, che contengono gli scheletri.