Generalmente si fissa un limite temporale di 30 giorni per procedere al pagamento, anche se possono essere accordate tempistiche diverse a seconda dei soggetti interessati. Una fattura è un vero e proprio documento fiscale: di conseguenza, i clienti sono tenuti a provvedere al pagamento entro la data stabilita.
Cosa succede se pago una fattura dopo la scadenza?
Trascorsi i termini di pagamento della fattura, il creditore può inviare al debitore un sollecito di pagamento. Meglio se l'invio della comunicazione prevede metodi di spedizione attestanti l'avvenuta ricezione del documento. Ne sono un esempio la raccomandata a/r e la PEC.
Il termine di prescrizione è di 10 anni per tutti i contratti conclusi con aziende. Per i professionisti come avvocati, medici, commercialisti, ecc.. la prescrizione è di 3 anni. Qualora il debitore, nonostante il ricevimento della fattura e delle diffide, non dovesse pagare si può ricorrere in tribunale.
I termini di pagamento indicano la data entro la quale deve essere saldata la fattura. Leggi maggiori informazioni su come impostare un modello di fattura professionale. Queste informazioni sono fondamentali per determinare la data di scadenza, ovvero l'ultima data utile per saldare la fattura.
Cosa accade se il debitore non salda il debito? Se i termini per adempiere all'obbligo, stabiliti con il decreto ingiuntivo non vengono rispettati, l'interessato può procedere con l'esecuzione forzata, ovvero con il pignoramento dei beni del debitore.