Domanda di: Maria De rosa | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
(65 voti)
In caso di licenziamento, il lavoratore ha diritto a ricevere le competenze di fine rapporto, inclusi TFR, ferie non godute, ratei di tredicesima/quattordicesima e l'indennità di disoccupazione NASpI. Spetta inoltre l'ultima busta paga e, se non rispettato il preavviso, la relativa indennità sostitutiva. La NASpI è garantita anche in caso di licenziamento per giusta causa o motivo disciplinare.
Se vieni licenziato hai diritto all'ultima busta paga, al Trattamento di Fine Rapporto (TFR), alla monetizzazione di ferie e permessi residui e, nella maggior parte dei casi, all'indennità di disoccupazione NASpI (se possiedi i requisiti di contributi e stato di disoccupazione). In caso di licenziamento illegittimo, potresti avere diritto alla reintegrazione o a un risarcimento economico aggiuntivo.
La NASpI è l'indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro o hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa. Il licenziamento è compreso tra le ipotesi, che permettono di ricevere la NASpI, a condizione che tu soddisfi specifici requisiti contributivi e lavorativi.
Cosa paga il datore di lavoro in caso di licenziamento?
In caso di licenziamento, il datore di lavoro deve pagare le spettanze di fine rapporto (TFR, ferie/permessi non goduti, rate tredicesima/quattordicesima) e il Ticket di Licenziamento (contributo all'INPS per finanziare la NASPI), oltre a eventuali indennità sostitutive di preavviso o compensazioni concordate per evitare controversie legali, specialmente in caso di licenziamento illegittimo.
Quanto costa al datore di lavoro licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
L'importo si calcola applicando il 41% del massimale mensile di NASpI per ogni anno di anzianità maturato dal lavoratore negli ultimi tre anni. Per i rapporti più brevi, il contributo viene riproporzionato su base mensile, considerando mese intero ogni periodo lavorato per almeno quindici giorni.