Quando trattare gli ulivi con la poltiglia bordolese?

Domanda di: Ing. Gelsomina Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (41 voti)

Poltiglia bordolese Manica e Olivo
Si consiglia di intervenire nelle epoche a maggior rischio infettivo (autunno, primavera) alla dose di 350 – 400 g, non superando la dose di 6 kg di prodotto a ettaro .

In che periodo si dà la poltiglia bordolese?

A meno che le piante non siano in pericolo di vita, è meglio usare la poltiglia bordolese in primavera o in autunno. Il caldo e l'aria secca dell'estate tendono infatti ad amplificare gli effetti della calce, riducendo la traspirazione cuticolare e stomatica.

Quando è meglio fare i trattamenti agli ulivi?

Dopo la raccolta delle olive e comunque intorno a dicembre-gennaio si deve procedere ad ulteriori trattamenti a base di prodotti rameici, utili a sanare le ferite della pianta successive alla raccolta delle olive, ma anche – di nuovo – a prevenire occhio di pavone, rogna e carie.

Quanto dura l'effetto della poltiglia bordolese?

Il tempo di carenza della poltiglia bordolese è di circa venti giorni, ragion per cui ne sconsigliamo l'utilizzo su colture continuative come per esempio le zucchine o il basilico.

Quanti grammi di poltiglia bordolese per 10 litri di acqua?

Poltiglia Bordolose Standard (acida):

10 litri di acqua. 60 grammi di solfato di rame biologico (qui un esempio) 40 grammi di calce idrata agricola (qui un esempio)

TRATTAMENTI DELL'OLIVO, sia contro le patologie fungine sia contro gli insetti