Domanda di: Furio Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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A) La perquisizione ordinaria (personale, locale o informatica) può disposta dall'autorità giudiziaria solo in due casi: per ricercare e rinvenire il corpo del reato o cose pertinenti al reato; per procedere all'arresto dell'imputato o del latitante.
La perquisizione personale può essere eseguita solo quando vi sia fondato motivo di ritenere che taluno occulti su di sé il corpo del reato o cose pertinenti al reato ed è chiaramente diretta a reperire ed in seguito sottoporre a sequestro le cose e gli elementi probatori necessari ad instaurare il procedimento penale.
La legge [1] stabilisce che le perquisizioni di qualunque tipo sono autorizzate dall'autorità giudiziaria. Cosa significa tale espressione? Per “autorità giudiziaria” si deve intendere tanto il pubblico ministero quanto il giudice che si sta occupando delle indagini, cioè il giudice per le indagini preliminari.
la perquisizione personale è disposta quando vi è fondato motivo di ritenere che una persona nasconda su di sé il corpo del reato (cioè la cosa su cui è stato compiuto o con la quale si è realizzato il reato) o cose pertinenti al reato.
Sono ufficiali di polizia giudiziaria (pertanto abilitati ad effettuare perquisizioni): i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato ai quali lʼordinamento delle singole Amministrazioni riconosce tale qualità; ...