Quando un rischio è probabile?

Domanda di: Naomi Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Valore 3 – probabile: la situazione rilevata può provocare danni; un solo evento sfavorevole, tipico del processo produttivo, può originare la manifestazione del danno. Valore 2 – poco probabile: la situazione rilevata può provocare un danno anche se in concomitanza di altri eventi o di particolari circostanze.

Quando si può dire che un rischio è accettabile?

Per "rischio accettabile" si intende un certo rischio che è identificato e tollerato generalmente perché i costi o le difficoltà per implementare una contromisura efficace risulterebbero eccessivi se confrontati con l'aspettativa della perdita.

Quali sono i fattori che concorrono a definire il rischio?

La determinazione del rischio è legata a tre fattori principali: la pericolosità, l'esposizione e la vulnerabilità.

Come si valuta la probabilità che un evento dannoso si verifichi?

Generalmente, la misurazione del rischio è espressa dalla formula R = P x D, dove R è il rischio, P rappresenta il pericolo, ovvero la probabilità che un evento si verifichi in un determinato spazio e/o tempo, moltiplicato per D che identifica la magnitudo ossia l'indice di gravità delle conseguenze dannose.

Come si classificano i rischi?

A questo scopo è, convenzionalmente, adottata una classificazioni dei rischi in tre categorie ovvero: Rischi per la Salute, Rischi per la Sicurezza; Rischi Trasversali.

La differenza tra rischio e pericolo spiegato con un leone, Renato e Carolina