Quando un verbo è transitivo pronominale?

Domanda di: Fiorentino Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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e ai riflessivi indiretti (anche detti "riflessivi apparenti" o "impropri" o "transitivi pronominali", che rivelano l'appartenenza dell'oggetto alla persona del soggetto: lavarsi le mani, radersi la barba, togliersi il cappello).

Cosa sono i verbi transitivi Pronominali?

Questi verbi possono essere usati sia in maniera transitiva: io lavo una mela; io vesto un bambino; sia in maniera riflessiva: io mi lavo, io mi vesto. In questo caso l'azione espressa dal verbo si riflette direttamente sul soggetto. Qualche esempio: mi cambio, mi pettino, mi diverto, ecc.

Come capire se un verbo e intransitivo pronominale?

Un verbo si dice intransitivo pronominale quando la particella pronominale, anche se sembra avere funzione di complemento oggetto, in realtà non ce l'ha ed è parte integrante del verbo.

Come riconoscere un verbo pronominale?

Nella forma pronominale invece, le particelle pronominali non assegnano al verbo un significato riflessivo, ma sono parte integrante del verbo stesso, che senza di loro non esiste affatto. Questi verbi si chiamano verbi pronominali e possono essere verbi come: pentirsi, vergognarsi, accorgersi, imbattersi, ribellarsi.

Quando il si è pronominale?

I valori del “si”

4) Intransitivo pronominale; esempio, Marco si vergogna delle sue scarpe: si fa parte del verbo, vergognarsi, quindi un valore intransitivo. 5) Passivante; esempio, prima si studia la teoria, poi si fanno gli esercizi: si studia è inteso come è studiata e si fanno come sono fatti.

Grammatica - Il verbo - Transitivi e intransitivi, attivi, passivi, riflessivi, impersonali