Domanda di: Sig.ra Grazia Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Secondo la metrica italiana, il bisillabo è il verso formato, nella sua forma piana, da due sillabe e nel quale l'ultimo accento è ovviamente sulla prima sillaba.
L'endecasillabo è un verso di 11 sillabe metriche (➔ ), con accento principale obbligato in decima posizione (Beltrami 20024: 181-188; Menichetti 1993: 386-424).
I versi si classificano per il numero delle sillabe di cui sono composti: nella lingua italiana si hanno dieci tipi di versi, di cui cinque parisillabi (2, 4, 6, 8 o 10 sillabe) e cinque imparisillabi (3, 5, 7, 9 o 11 sillabe).
settenàrio Verso composto di sette sillabe metriche, con accento principale fisso sulla sesta e uno o due altri su una delle prime quattro sillabe, da cui una grande varietà di armonia. Prevale il ritmo giambico, con accenti sulla 2ª, 4ª e 6ª sillaba ("Rettor del cielo, io cheggio", F. Petrarca).
. Ogni strofe tetrastica, ossia di quattro versi di qualsiasi misura, si può chiamare quartina e se ne hanno esempî nella poesia ritmica latina medievale e nella volgare romanza, specie italiana, spagnola e francese.