Domanda di: Ing. Cesidia Fiore | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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sdrucciolo In linguistica, che ha l'accento sulla terzultima sillaba (it. esile). Versi s.; endecasillabi, settenari, ottonari s. sono quelli che, terminando con parola s., hanno 12 sillabe invece che 11, 8 invece che 7 e così via; ottave s., composte di versi sdruccioli.
Nella terminologia grammaticale, una parola sdrucciola o proparossitona è una parola con accento tonico sulla terzultima sillaba, come tàvolo, èsile, il cognome veneto Fàvaro, ecc.
A seconda del tipo di parola che termina il verso si parla di verso tronco, piano o sdrucciolo: tronco se termina con una parola tronca (accento sull'ultima sillaba), piano se termina con una parola piana (accento sulla penultima sillaba), sdrucciolo se termina con una parola sdrucciola (accento sulla terzultima ...
I versi che terminano con una parola tronca (con accento grafico sull'ultima sillaba, es. “virtù', “libertà”) sono chiamati versi tronchi. I versi con un'ultima parola sdrucciola (con accento tonico sulla terzultima sillaba, es. “tàvolo”, “èsile”) sono versi sdruccioli.
Allo stesso modo, se il verso è sdrucciolo, l'accento è sulla terz'ultima sillaba, che però nel caso dell'endecasillabo è sempre la 10° (altrimenti non è un endecasillabo).