Una casa è dichiarata inabitabile o inagibile quando non rispetta le condizioni minime di sicurezza, igiene e salubrità, rendendola non utilizzabile. Le cause principali includono strutture pericolanti a rischio crollo, gravi carenze igienico-sanitarie (muffe, infiltrazioni) o l'assenza di impianti essenziali. L'inabitabilità comporta una riduzione del 50% dell'IMU, previa perizia tecnica o autocertificazione, a patto che l'immobile non sia di fatto utilizzato.
Per fabbricato inagibile o inabitabile si intende il fabbricato che non risulta idoneo all'uso cui è destinato per ragioni di pericolo all'integrità fisica o alla salute delle persone ed il sopravvenuto degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non è superabile con interventi di manutenzione ...
Un immobile è dichiarato inabitabile quando non rispetta le condizioni minime di sicurezza, salubrità e funzionalità. Ecco alcuni casi tipici: 🧱 Strutture pericolanti: solai, tetti o muri lesionati che rischiano di crollare. 💧 Problemi igienico-sanitari: muffe, infiltrazioni, ambienti insalubri o assenza di bagni.
Quando l'immobile è oggettivamente inutilizzabile, alias, quando l'immobile è sprovvisto di utenze allacciate, di arredi, di sanitari e quando l'immobile residenziale risulta disabitato nel periodo dell'accertamento, il proprietario è esente dal pagamento.
Come posso dimostrare l'inagibilità di un immobile?
Il proprietario di un immobile inagibile deve presentare una richiesta al Comune per ottenere il riconoscimento dell'inagibilità. L'ufficio tecnico del Comune procederà con una perizia (a carico del proprietario) per verificare lo stato dell'immobile.