Il plurale di "rinuncia" è rinunce, con la "c" e senza la "i", perché si tratta di un sostantivo femminile che termina in "-cia" preceduto da consonante. La forma "rinuncie" è un errore comune, mentre "rinunce" segue la regola grammaticale per le parole che hanno la "i" non accentata nella radice, trasformando "-cia" in "-ce".
La parola “Rinunce” è il plurale del sostantivo “rinuncia”. In italiano, i sostantivi che terminano in “-cia” al singolare formano il plurale in “-ce” se la “i” non è accentata e se la “c” è preceduta da una consonante.
La rinuncia è un atto unilaterale e consiste nella manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto; essa può realizzarsi non solo attraverso una dichiarazione espressa, ma anche tramite un comportamento del dipendente dal quale si può dedurre in modo inequivocabile la volontà di ...
rinùnzio o rinùncio; aus. avere) [sec. XIV; dal latino renuntiāre]. Rifiutare volontariamente qualche cosa che si possiede o a cui si ha diritto: rinunziare all'eredità; rinunziare alla carriera; anche astenersi dal compiere un'azione.
– 1. L'azione, il fatto di rinunciare a cosa che si possiede o che spetterebbe, o a compiere un'azione che si avrebbe il diritto di fare: r. a un incarico; r. a un'eredità, a una nomina, a una promozione; r.