Domanda di: Maika Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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La persona anaffettiva, invece, non prova né esprime affetti in condizioni e circostanze in cui normalmente questi vengono provati. Questo può rientrare in un quadro psicopatologico particolare e precisato (psicosi) e si esprime attraverso la difficoltà di mostrare sentimenti ed emozioni.
Le persone anaffettive non amano/non riescono a sentire e/o comunicare a parole le loro emozioni e fuggono anche i contatti affettivi di tipo fisico (non amano nemmeno effusioni, abbracci, baci ecc….). È come se si sentissero imbarazzi quando qualcuno li coinvolge in un contatto fisico che esprime affetto.
Le caratteristiche di una persona anaffettiva sono la smodata dedizione al lavoro; un comportamento regolarizzato secondo l'apprezzamento degli altri; il tentativo di fuggire da ricordi di esperienze dolorose; un ripiegamento emotivo e freddezza; la tendenza a fuggire dalle relazioni sentimentali, il tutto accompagnato ...
Come dicevamo in precedenza, l'anaffettività nasce spesso da traumi infantili, ma è nell'età adulta che si manifesta, ossia proprio quando sopraggiungono eventi che coinvolgono irrimediabilmente le emozioni e la sfera affettiva: gli amici del cuore, il primo amore, il fidanzamento, il matrimonio, la maternità.
Come si definisce una persona che non sa dare affetto?
Anaffettivo: una definizione
Prima di procedere oltre, è importante definire l'anaffettivo: questa parola, infatti, indica una persona che non è in grado di provare ed esternare dei sentimenti e delle emozioni, in situazioni in cui generalmente ciò accade.