Domanda di: Ing. Ariel Barone | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Una tettoia è considerata abusiva se costruita senza il permesso di costruire (o SCIA) quando le sue dimensioni sono rilevanti, crea un nuovo volume, altera la sagoma dell'edificio o è chiusa su più lati. È illecita anche se viola le distanze legali (solitamente 3 metri dai confini) o i vincoli paesaggistici.
Solo le tettoie di modestissime dimensioni, che coprono ad esempio lo spazio strettamente necessario a non farsi bagnare dalla pioggia quando si apre la porta di casa, possono essere eseguite liberamente. Diversamente la tettoia è abusiva quando sia dimensioni oggettivamente notevoli, anche se facilmente smontabile.
I rischi associati alla costruzione di tettoie per esterno senza permesso includono: denunce di abuso edilizio; sanzioni pecuniarie e penali; ordinanza di demolizione delle strutture abusive.
Il reato di abuso edilizio cade in prescrizione dopo quattro o cinque anni (generalmente quattro, che diventano cinque se in presenza di atti interruttivi).
Che succede se il notaio non menziona gli abusi edilizi nell'atto?
Se l'irregolarità non viene menzionata nell'atto e l'acquirente non è stato informato, questi può: agire per la risoluzione del contratto per inadempimento; richiedere il risarcimento del danno; ottenere la restituzione del prezzo pagato o una riduzione proporzionale del valore.