Quando usare acquaragia?

Domanda di: Rodolfo Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'acquaragia è un solvente molto conosciuto e il suo utilizzo viene associato sia alla pulizia dei pennelli dopo la pittura sia come solvente per colori ad olio che in funzione di diluente per vernici al fine di aumentare la resa, rendere la vernice più brillante e facilitare la stesura.

Cosa si può pulire con l'acqua ragia?

Il prodotto è pressoche inodore e viene utilizzato per la diluizione di vernici e smalti sintetici, oleo-sintetici, cere, polish ed antiruggini. L'acquaragia permette una perfetta diluizione delle vernici, aumentando nel contempo la resa della vernice stessa.

Qual è la differenza tra diluente e acquaragia?

L'acquaragia ha un buon potere solvente, sia per le resine e sia per grassi e cere, ed è il solvente per eccellenza per le vernici. I diluenti nitro sono liquidi costituiti da un miscuglio variabile di solventi e vengono generalmente impiegati per sciogliere cere, vernici e pitture.

Come si toglie la vernice con l'acquaragia?

Applicate l'acquaragia direttamente sulla traccia di vernice e nel caso la rimozione dovesse essere particolarmente ostica, aiutatevi con uno spazzolino da denti. Al termine dell'operazione lasciate in ammollo il tessuto in acqua e detergente neutro e procedete al normale lavaggio.

Cosa si può pulire con il diluente?

Il diluente nitro viene richiesto e si utilizza anche in alcuni lavori di pulizia, per togliere residui di stucco o colla dal parquet o per rimuovere tracce di silicone dalle piastrelle del bagno.

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