La pensione o l'assegno di invalidità civile viene revocato o sospeso quando, a seguito di visita di revisione, la capacità lavorativa risulta superiore a 1/3. Altri motivi includono il superamento dei limiti di reddito annui, il compimento dei 67 anni con trasformazione in assegno sociale o la mancata presenza alla visita.
Quando può essere revocata la pensione di invalidità?
La pensione di invalidità civile viene tolta o trasformata principalmente al compimento dei 67 anni di età, quando passa all'assegno sociale, ma può essere revocata anche in caso di superamento dei limiti di reddito, svolgimento di attività lavorativa redditizia o se in revisione medica si accerta il mancato superamento del requisito minimo di invalidità. Altre cause includono il mancato invio della comunicazione reddituale o l'assenza alle visite di controllo.
L'assegno ordinario di invalidità è cumulabile con altri redditi (anche da lavoro) ma, in tali ipotesi, è prevista una riduzione: del 25%, se il reddito lordo supera di 4 volte il trattamento minimo annuo; del 50% se il reddito lordo supera 5 volte il trattamento minimo annuo.
Sale del 40 per cento se superiore a quattro volte il trattamento minimo, da 31.438,97 a 39.298,70 euro e del 50 per cento se l'importo supera quest'ultima soglia. Cioè se è superiore a cinque volte il trattamento minimo Inps che per il 2025 è dell'importo annuo di 7.844,20 euro.
si supera la soglia di reddito; si svolge un'attività lavorativa che frutta un reddito superiore a quello massimo consentito; a seguito di una visita di accertamento, emerge che non si raggiunge più la percentuale minima di riduzione della capacità lavorativa che dà diritto alla prestazione.